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Il personaggio: una vita di passioni






L’andatura dinoccolata, il ciuffo bianco di capelli in perenne lotta con il vento, lo sguardo attento, curioso, radioso ed affascinante. Alla continua ricerca di sfide, di progetti, di conoscenza, pur avendo superato da qualche tempo la soglia dei 90 anni, nel mese di luglio festeggia il  compleanno ma tende a non parlarne. Don Luigi Di Majo, fondatore della famosa Azienda Vinicola Di Majo Norante di Campomarino, inventore del vino molisano, può essere definito un vero e proprio testimonial, un ambasciatore conosciuto in tutto il mondo, in poche parole un personaggio “autentico” del territorio. Ci accoglie nella masseria Di Maio Norante in Contrada Ramitello a Campomarino, una costruzione affascinante ed accogliente come il suo ideatore, che richiama le fazende brasiliane, dove ospita abitualmente buyers, giornalisti e sommelier provenienti da tutto il mondo. E davanti a un buon bicchiere di vino, ci racconta della sua vita “perché – spiega – il vino è una cosa importante, un veicolo di amore e amicizia”.


Una vaga somiglianza a Gianni Agnelli, una eleganza innata, Don Luigi ci racconta della sua ultima iniziativa. Nel 2022 ha promosso il primo Distretto del Cibo in Molise, il Distretto dell’Olio Evo Molisano. E’ stato anche nominato Presidente della neonata società che gestisce il Distretto e
quindi ci racconta degli obiettivi, dei programmi, delle persone che ha coinvolto e di quelle ancora da coinvolgere. Ci confida i suoi nuovi progetti. Ci parla di un resort biologico e salutistico in mezzo ai vigneti. Nella parte bassa della proprietà di circa 100 ettari che fronteggiano il mare fino al demanio marittimo per più di un chilometro è previsto, infatti, un Borgo della Salute ed il Benessere in collaborazione con l’Università degli Studi del Molise, la Neuromed, il Gruppo Gemelli, il Gruppo Ricci e la Di Majo Norante. Insomma un vulcano. Sposato con la signora
Annamaria, padre di due figlie e di Alessio, che ne ha raccolto degnamente l’eredità in cantina, napoletano di nascita, è decisamente un molisano vero. Nel suo libro autobiografico, “Don Luigi – Storia e passioni”, pubblicato qualche anno fa, cogliamo i passi salienti della sua vita avventurosa, l’amore per la famiglia, per gli amici, per il lavoro, per la terra e soprattutto per questo territorio. Come detto. nasce a Napoli da una famiglia di uomini di legge, ma anche di inventori e di artisti, sceglie tuttavia di lanciarsi in un ambito completamente differente. L’amore per la terra e per le sfide lo spingono a diventare prima agronomo poi imprenditore. Giovanissimo neolaureato si trasferisce in Brasile per farsi le ossa. Dirige un’azienda di quindicimila ettari per molti anni. Poi rientra in Italia e c’è la svolta, l’approdo in Molise, a Campomarino, dove costruisce un impero e lancia un marchio conosciuto in tutto il mondo: Di Majo Norante che produce vini da più di cinquant’anni e li esporta nei cinque continenti. Una produzione caratterizzata dalla tradizione ma anche da nuove sfide accettate insieme al figlio Alessio alla ricerca costante della qualità e della tipicità a scapito di produttività ed omologazione del gusto. Gli attuali 140 ettari ospitano i vigneti da cui viene ricavata un’uva di qualità, vigneti dove il terreno in parte sabbioso unito alla brezza concorre a creare un habitat favorevole. “La sfida – racconta – è proprio quella: produrre nuovi vini da antichi vitigni senza andare dietro alle mode del momento. Noi, ad esempio, siamo tra i maggiori produttori di tintilia, l’unico vino autoctono molisano.”

Ad uve classiche quali Trebbiano, Montepulciano e Sangiovese si affianca l’Aglianico, poi gli antichi vitigni Malvasia, Falanghina e Greco per la produzione dei bianchi. Ellenico-Aglianico per il prugnolo e Tintilia per i rossi. Moscato per il passito dolce. E negli ultimi anni autentiche chicche come il rosato Floralia. Tutti rigorosamente biologici. Il segreto per produrre buon vino? “L’uva buona e la pulizia.” Nessun dubbio neanche sul suo vino preferito, il Ramitello Rosso, giudicato tra i migliori 100 vini del mondo e sul top di gamma, ovviamente il Don Luigi “un vino conosciuto in tutto il mondo che mio figlio Alessio ha voluto dedicare al vecchio padre, un vino davvero importante.”